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Il
viaggio continua sinuoso verso
Celle
Ligure, borgo marinaro ed elegante
stazione turistica. Begli alberghi
inframmezzano un paesaggio dove l’opera
dell’uomo si è ben inserita in quella
della natura. Ovunque, buon odore di
mare (da dodici anni
Celle è
consecutivamente “bandiera blu”) e di
focaccia appetitosa. All’incrocio che
presidia il centro paese, svoltando a
destra si penetra l’interno sino alla
graziosa frazione di Sanda, luogo ideale
per escursioni “slow” e soste
gastronomiche.
Ritornando sull’Aurelia, un veloce
rettilineo e una breve galleria ti
introducono ad
Albisola Superiore (non
perdere Villa Gavotti e il campo da golf
de “La Filanda”) e poi ad
Albissola
Marina, la capitale della ceramica. Ti
attendono il lungomare con opere di
artisti famosi,
Villa Farraggiana, il
museo della ceramica e la Fabbrica
Mazzotti, tempio della creatività dove
lavorarono grandi protagonisti dell’arte
novecentesca. Oltre
Albissola Marina, un
paio di minuti d’auto poi ti bastano a
raggiungere Savona (la cui visita
richiede almeno una giornata) e le
immense navi da crociera ferme
all’ancora.
Ma
la riviera del Beigua non finisce qui,
c’è tutto un territorio interno da
scoprire con agevoli deviazioni,
imboccando strade che s’inoltrano
morbide nel verde. Noi ti suggeriamo
soprattutto due percorsi, 1)la
Valle
Stura che penetrerai attraverso il passo
del Turchino da Voltri, ultima
delegazione di Genova prima di
Arenzano,
e 2)il Colle del Giovo, scenografico
passo che attraverso la ridente località
di Sassello lega la Liguria di ponente
al basso Piemonte (e alla magnifica
Acqui Terme).
Il primo percorso – percorribile anche
con la struggente ferrovia Genova-Acqui
- tocca in successione il settecentesco
santuario dell’Acquasanta e il Museo
della carta,
Masone con il Museo del
ferro, Forte Geremia e il romitorio di
Santa Maria in Vezzulla,
Campoligure con
il castello Spinola e il Museo della
filigrana,
Rossiglione con la “Veirera”
in Val Gargassa, infine
Tiglieto con la
straordinaria badìa cistercense nascosta
dagli alberi. Il territorio è notissimo
anche per il latte e le produzioni
casearie. I formaggi accompagnano una
cucina che già non è più di mare. La
pasta ripiena, la cacciagione, i fritti
di carni e verdure, le castagne, la
famosa focaccia di polenta di mais…, la
collegano infatti rusticamente alle
famose terre del “mangiarbene” di
Ovada
e Acqui. Il secondo percorso è un
trionfo di sentieri via-dallo-stress, di
tappe culturali e geologiche, di buone
soste gastronomiche, perfetto per il
turismo d’ogni età e provenienza, dodici
mesi all’anno. Da
Albisola sali a
Stella
(il “paese delle cinque parrocchie”),
che diede i natali a Sandro Pertini, il
più amato presidente della repubblica
italiana, e poi prosegui verso
Pontinvrea, a 500 metri di altitudine
nell’alta valle dell’Erro, visitando il
secentesco palazzo municipale con
portici e affreschi. Fra
Stella e
Pontinvrea un comodo bivio ti conduce
invece – verso est – a
Sassello,
verdissima area agricola e di
villeggiatura (celebre la tradizione
degli amaretti alla mandorla e dei
liquori, ma visita anche il museo Perrando) e quindi a
Urbe, terra
suggestiva di fonti e foreste di
castagni. A te la scelta fra cento
escursioni che conducono a rifugi,
fattorie, angoli appartati dove la
natura spande i suoi colori più vivi.
Per una vacanza rigenerante e tutta
ligure, blu e verde fra trekking, biking,
birdwatching… |